Chi viaggia con pneumatici il cui profilo non corrisponde più alla profondità minima prevista dalla legge, rischia un ritiro della licenza di condurre di almeno un mese. Nel processo a carico di un automobilista svittese, il Tribunale federale è giunto alla conclusione che in questi casi sussiste una violazione medio-grave contro la Legge sulla circolazione stradale. I garagisti dovrebbero richiamare l'attenzione dei loro clienti su questa circostanza.
Il 27 maggio 2006 un automobilista percorreva sotto la pioggia con la sua auto l'autostrada da Svitto in direzione Goldau. Da un controllo effettuato dalla Polizia è risultato che tre dei quattro pneumatici montati sulla vettura avevano un profilo con profondità inferiore al valore minimo prescritto dalla legge. Con Ordinanza dell'Ufficio del traffico stradale del Cantone Svitto, al conducente è stata ritirata la licenza di condurre per un mese. Il Tribunale amministrativo ha annullato l'Ordinanza limitandosi ad ammonire il conducente. Contrariamente all'Ufficio del traffico stradale, il Tribunale amministrativo non ha presupposto una violazione medio-grave, ma solo una violazione lieve contro la Legge sulla circolazione stradale. La pratica è così passata nelle mani del Tribunale federale.
Verdetto da Losanna
I veicoli possono circolare soltanto se sono in perfetto stato di sicurezza e conformi alle prescrizioni. Essi devono essere costruiti e tenuti in modo che le norme della circolazione possano essere osservate e che il conducente, i passeggeri e gli altri utenti della strada non siano messi in pericolo. Il conducente deve accertarsi che il veicolo e il carico siano conformi alle prescrizioni. Questo è ciò che prescrive la Legge sulla circolazione stradale. Secondo i giudici di Losanna, tra questi compiti del conducente rientra anche il controllo della profondità del profilo dei pneumatici. Ai fini della sicurezza del traffico, i pneumatici di un veicolo sono di importanza fondamentale. La profondità minima del profilo prescritta dalla legge è di 1,6 mm. Alcuni esperti raccomandano addirittura valori intorno ai 4 mm come limite minimo accettabile ai fini della sicurezza.
Ai sensi degli accertamenti fatti dalle istanze cantonali, al momento del fatto il fondo stradale era da umido a bagnato e l'automobilista procedeva a una velocità di 80 km/h. Evidentemente in questo caso concreto non c'è mai stato un pericolo di aquaplaning, anche perché sul fondo stradale non si erano formate pozze d'acqua. In questa circostanza, il Tribunale federale ha ammesso che il comportamento del conducente non avrebbe causato un serio pericolo per la sicurezza degli altri utenti del traffico. Tuttavia, non si sarebbe neanche trattato di una lieve violazione contro la Legge sulla circolazione stradale. Già al momento del loro montaggio (dieci mesi prima) i pneumatici dovevano essere ai limiti dell'ammissibile. Successivamente l'interessato avrebbe percorso ancora circa 4'800 km, cioè un tragitto relativamente lungo. A suo carico ci sarebbe dunque il fatto di non aver controllato periodicamente i pneumatici oppure di aver continuato a usare l'auto nonostante un controllo e una profondità insufficiente del profilo.
Il Tribunale federale è giunto quindi alla conclusione che in questo caso ci troviamo davanti a una violazione medio-grave contro la LCStr. Al conducente interessato è stata così ritirata per un mese la licenza di condurre (fonte: 6A.89/2006 del 19.7.07).
Controllo della profondità del profilo dei pneumatici da parte dei garagisti
Anche se per i garagisti questa sentenza di massima istanza non ha alcuna importanza diretta, dimostra tuttavia che viaggiare con pneumatici consumati può comportare gravi conseguenze. Nella nostra qualità di specialisti del settore, rientra tra i nostri servizi anche quello di informare tempestivamente i nostri clienti quando è necessario cambiare i pneumatici. Un simile servizio verrà sicuramente ripagato, perché non saranno certo molti coloro che vogliono rischiare un ritiro della licenza di condurre.