1. Situazione di partenza
L'esecuzione dei controlli in materia di acque di rifiuto, smaltimento dei rifiuti e stoccaggio di liquidi che possono inquinare le acque è di competenza e responsabilità dei cantoni. Tali controlli richiedono la disponibilità di risorse umane e finanziarie: tuttavia entrambe, negli ultimi tempi, si sono fatte piuttosto rare anche a livello cantonale. Questo ha spinto l'UPSA a proporre ai cantoni una privatizzazione dei controlli e a costituire un'organizzazione in grado di assolvere queste funzioni, trovando in diverse sedi un positivo e spontaneo riscontro. Le motivazioni principali di tale successo sono le seguenti: sgravio dei cantoni, in un periodo di crisi di risorse umane e finanziarie esecuzione standardizzata per tutta la Svizzera possibilità per i titolari delle aziende di scegliere la soluzione più economica
2. Origine
Pertanto nel 1999, la stretta collaborazione tra l'UPSA e i cantoni AG, SO, SG e ZH ha dato vita all'Ispettorato Ambientale dell'UPSA: esso si occupa dell'amministrazione complessiva, subappaltando tuttavia l'esecuzione materiale dei controlli ad aziende tecniche convenzionate. Tutti i cantoni e le città possono quindi decidere liberamente di liberarsi, in parte o del tutto, dagli oneri legati alle suddette funzioni di controllo. L'Ispettorato Ambientale è parte dell'UPSA, l'organizzazione professionale dei garagisti svizzeri. Per i circa 4.200 soci dell'organizzazione, a Berna è disponibile uno sportello estremamente efficiente, che può contare su circa 25 collaboratori e su di una modernissima infrastruttura.
3. Perché l'UPSA?
Grazie alla pluriennale attività di gestione dell'Ispettorato stazioni di servizio (ISS), che organizza i controlli dei sistemi di ricircolo dei gas di scarico attualmente per conto di 19 autorità esecutive presso le stazioni di rifornimento, l'UPSA può vantare ottime relazioni con le autorità ambientali. Le esperienze pratiche raccolte con l'Ispettorato stazioni di servizio (ISS) rendono l'UPSA il partner ideale anche per altre funzioni. L'Ispettorato collabora con 26 aziende di rilevazione. Nel complesso 73 persone possiedono un’autorizzazione alla misurazione, ma non tutte sono impiegate come tecnici addetti alla misurazione (ad es. ufficiali giudiziari cantonali).
4. Cosa si controlla?
Ai fini di una semplificazione che si risolva a vantaggio degli operatori del settore, le aziende incaricate della verifica e convenzionate con l'Ispettorato Ambientale riuniscono più controlli in un'unica visita. I controlli riguardano in particolare le acque di rifiuto, lo stoccaggio di liquidi che possono inquinare le acque e la verniciatura: proprio in questi campi sono possibili differenze di regolamentazione a livello cantonale.
5. Quali aziende sono riguardate?
Oggetto dei controlli sono tutte le aziende del settore dell'automobile, cioè le aziende di autoriparazione, le carrozzerie, i forni di verniciatura, le aziende di trasporto, le aziende di produzione di macchine agricole e di cantiere, i cantieri edili e i centri di manutenzione cantonali e comunali.
6. Situazione attuale
Attualmente esiste un contratto di collaborazione con i seguenti enti territoriali:
15 cantoni (AG/BS/GR/LU/NW/OW/SG/SH/SO/SZ/TG/UR/VS/ZG/ZH)
1 città (SG)
7. Costituzione dell'Ispettorato Ambientale
In linea generale, per dare vita a una collaborazione devono essere soddisfatte le seguenti condizioni preliminari:
7.1 Condizione: contratto autorità esecutiva/Ispettorato Ambientale Le autorità esecutive, che intendono delegare le funzioni di controllo all'UPSA, concludono con l'Unione il relativo contratto e informano i titolari delle aziende della delega. Da parte sua, l'Ispettorato Ambientale si presenta ai titolari delle aziende tramite un bollettino, che viene consegnato in occasione del primo sollecito di controllo. Sebbene in linea di principio l'Ispettorato Ambientale esegua i controlli in tutti i cantoni nello stesso modo, le diverse legislazioni cantonali possono determinare leggere differenze, che rendono più difficoltoso il lavoro dei controllori. La pubblicazione regolare di specifici bollettini consente all'Ispettorato di aggiornare costantemente le aziende di controllo sulle ultime novità.
7.2 Condizione: contratto Ispettorato Ambientale UPSA/aziende di controllo Chi vuole operare nei territori coperti dalla convenzione deve concludere con l'UPSA il relativo contratto di collaborazione valido per il territorio in questione.
7.3 Condizione: esecuzione dei lavori solo con personale abilitato Le aziende che eseguono i controlli in nome e per conto dell'Ispettorato Ambientale possono impiegare a tal fine soltanto personale che abbia partecipato ai seminari di informazione e che abbia sostenuto con successo il relativo esame: in altre parole i controllori devono essere in possesso del tesserino di abilitazione. Non sono accettabili i controlli eseguiti da soggetti sprovvisti del tesserino di abilitazione.
7.4 Condizione: controllo in base al capitolato d'oneri L'Ispettorato Ambientale pone a disposizione dei soggetti abilitati e delle aziende di controllo un capitolato d'oneri, che indica con precisione la successione dei necessari controlli. Questa è la base vincolante, per la totalità dei controlli, su cui si fonda il rapporto fra l'Ispettorato Ambientale e le aziende convenzionate.
7.5 Chi lavora per chi (libera concorrenza)
Insieme alla notifica del controllo, ogni titolare di azienda interessata riceve un elenco delle aziende di controllo riconosciute. È il titolare stesso a scegliere liberamente l'azienda che in futuro dovrà incaricarsi dei controlli. Poiché i prezzi non vengono decisi dall'Ispettorato Ambientale, quest'ultimo mette a disposizione delle aziende i moduli per la raccolta dei preventivi.
7.6 Evasione relativamente semplice
I cantoni che abbiano sottoscritto il contratto di collaborazione notificano regolarmente all'Ispettorato Ambientale le aziende risanate, che devono essere incluse nel ciclo di controllo. L'Ispettorato Ambientale informa i titolari di dette aziende in merito ai loro obblighi e alle modalità di lavoro dell'Ispettorato; inoltre fornisce notizie sulle aziende abilitate ai controlli. Il titolare dell'azienda comunica l'Ispettorato Ambientale a la società di controllo da lui scelta, la quale eseguirà i controlli nella sua azienda fino al momento della disdetta. L'Ispettorato Ambientale prepara i moduli e li trasmette all'azienda di controllo. L'azienda di controllo esegue le proprie verifiche in base al capitolato d'oneri senza preavviso entro quattro mesi.
Le ditte UPSA per i controlli delle aziende nel settore garage ed aziende di trasporto
Risposta via fax in merito alla ditta incaricata del controllo
Manuale per i controlli nel settore del artisanale dei automobili e trasporto
Domanda: umwelt@agvs.ch